VALLEDOLMO LABORATORIO DI RICERCA E SPERIMENTAZIONE DEL DARCH DI PALERMO
Il lavoro scientifico sviluppato dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, attraverso il gruppo di ricerca LabCity Architecture diretto dal professor Renzo Lecardane, individua in Valledolmo un vero e proprio laboratorio territoriale nel quale studiare e sperimentare nuove soluzioni per contrastare le principali criticità dei centri minori e delle aree interne: spopolamento, invecchiamento demografico, abbandono del patrimonio edilizio, riduzione dei servizi essenziali e difficoltà di inserimento delle nuove famiglie.
Valledolmo non viene assunto soltanto come caso di studio, ma come luogo concreto di ricerca-azione, nel quale l’Università, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con la comunità locale, elabora strategie capaci di trasformare l’accoglienza e l’integrazione in strumenti di rigenerazione urbana, sociale ed economica. La ricerca mette in relazione le abitazioni disponibili, gli immobili e i quartieri da recuperare, le opportunità lavorative offerte dal comparto agricolo e zootecnico e la necessità di attrarre nuovi abitanti.
Questa attività si è tradotta anche nella Summer School internazionale “Valledolmo Paradise 2030. Abitare la transizione nei Centri minori in Sicilia”, alla quale hanno partecipato docenti e studenti provenienti da università italiane ed estere. Nell’ambito del programma è stata studiata una Social Housing Community nel quartiere Roccafanara, prevedendo la riqualificazione degli edifici degradati, la realizzazione di residenze temporanee e permanenti, nuovi spazi pubblici pedonali e strutture destinate alle attività collettive.
L’obiettivo è sperimentare un modello di accoglienza diffusa capace di ospitare nuove famiglie, recuperare il patrimonio edilizio esistente, riattivare i servizi e sostenere il sistema produttivo locale. In questa prospettiva, anche le Giornate dell’Agricoltura e il progetto della Fiera internazionale diventano elementi di una strategia più ampia di rilancio territoriale.
Valledolmo assume, pertanto, una funzione significativa nella ricerca scientifica del DARCH di Palermo: un luogo nel quale elaborare, verificare e rendere replicabili soluzioni innovative per il futuro dei piccoli comuni siciliani e del Mezzogiorno. La collaborazione tra Comune, Università e comunità locale dimostra come i centri delle aree interne possano diventare spazi di sperimentazione avanzata, capaci di trasformare le proprie fragilità in opportunità di rigenerazione, accoglienza e sviluppo.
https://www.academia.edu/112551811/Renzo_Lecardane_Sarah_Rosa_Torregrossa_Nuovi_immaginari_dell_accoglienza_Strategie_e_progetti_di_ricerca_azione_nei_centri_minori_del_Mezzogiorno_in_SAPERI_TERRITORIALIZZATI_Rappresentazioni_narrazioni_e_immaginari_di_paese_Roma_CISAV_APS_2023_pp_41_45?email_work_card=view-paper
Il lavoro scientifico sviluppato dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, attraverso il gruppo di ricerca LabCity Architecture diretto dal professor Renzo Lecardane, individua in Valledolmo un vero e proprio laboratorio territoriale nel quale studiare e sperimentare nuove soluzioni per contrastare le principali criticità dei centri minori e delle aree interne: spopolamento, invecchiamento demografico, abbandono del patrimonio edilizio, riduzione dei servizi essenziali e difficoltà di inserimento delle nuove famiglie.
Valledolmo non viene assunto soltanto come caso di studio, ma come luogo concreto di ricerca-azione, nel quale l’Università, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con la comunità locale, elabora strategie capaci di trasformare l’accoglienza e l’integrazione in strumenti di rigenerazione urbana, sociale ed economica. La ricerca mette in relazione le abitazioni disponibili, gli immobili e i quartieri da recuperare, le opportunità lavorative offerte dal comparto agricolo e zootecnico e la necessità di attrarre nuovi abitanti.
Questa attività si è tradotta anche nella Summer School internazionale “Valledolmo Paradise 2030. Abitare la transizione nei Centri minori in Sicilia”, alla quale hanno partecipato docenti e studenti provenienti da università italiane ed estere. Nell’ambito del programma è stata studiata una Social Housing Community nel quartiere Roccafanara, prevedendo la riqualificazione degli edifici degradati, la realizzazione di residenze temporanee e permanenti, nuovi spazi pubblici pedonali e strutture destinate alle attività collettive.
L’obiettivo è sperimentare un modello di accoglienza diffusa capace di ospitare nuove famiglie, recuperare il patrimonio edilizio esistente, riattivare i servizi e sostenere il sistema produttivo locale. In questa prospettiva, anche le Giornate dell’Agricoltura e il progetto della Fiera internazionale diventano elementi di una strategia più ampia di rilancio territoriale.
Valledolmo assume, pertanto, una funzione significativa nella ricerca scientifica del DARCH di Palermo: un luogo nel quale elaborare, verificare e rendere replicabili soluzioni innovative per il futuro dei piccoli comuni siciliani e del Mezzogiorno. La collaborazione tra Comune, Università e comunità locale dimostra come i centri delle aree interne possano diventare spazi di sperimentazione avanzata, capaci di trasformare le proprie fragilità in opportunità di rigenerazione, accoglienza e sviluppo.
https://www.academia.edu/112551811/Renzo_Lecardane_Sarah_Rosa_Torregrossa_Nuovi_immaginari_dell_accoglienza_Strategie_e_progetti_di_ricerca_azione_nei_centri_minori_del_Mezzogiorno_in_SAPERI_TERRITORIALIZZATI_Rappresentazioni_narrazioni_e_immaginari_di_paese_Roma_CISAV_APS_2023_pp_41_45?email_work_card=view-paper
www.academia.edu
Renzo Lecardane, Sarah Rosa Torregrossa, «Nuovi immaginari dell’accoglienza. Strategie e progetti di ricerca-azione nei centri…
La questione dell’accoglienza dei flussi migratori nei Centri minori a Sud del Paese si inserisce in un contesto di decrescita della popolazione che, a partire dalla fine degli anni ’90, ha provato a sperimentare strumenti e metodi per arginare il
